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La nostra storia

Era il 13 novembre 1927 - "giornata fredda e nevosa" - quando, alla presenza del Prefetto onorevole Vaccari e di tutte le Autorità Provinciali e Locali,  avvenne la "solenne" inaugurazione ufficiale dell'allora  "Ricovero per  gli Inabili" di Predazzo, progettato dall'arch. Ettore Sottsass di Badia;

in verità però, un primo nucleo di "poveri sussidiati", proveniente dall'Ospedale-ricovero di Tesero, era già stato accolto nella struttura il 30 agosto 1927. Il 30 settembre dello stesso anno il Parroco don Giuseppe Zorzi, delegato dalla Curia di Trento, aveva compiuto il rito della benedizione dell'edificio e della Cappella, dove venne celebrata la prima S. Messa in suffragio della sig.ra Giuliana Vida ("Nana del Ramaiz"), principale benefattrice dell'omonima Fondazione istituita il 20 marzo 1915 per la costruzione del "Ricovero", deceduta nel giugno del 1926 all'età di 73 anni, e per gli altri Benefattori. L'Istituzione, la cui direzione interna era stata assegnata dal primo Consiglio di Amministrazione alla Superiora Madre Ernesta Longo e ad altre 4 Suore della Provvidenza, arrivate appositamente da Gorizia il 25 agosto 1927,   con il passare degli anni divenne il centro di tutte le attività assistenziali, non solo di Predazzo ma anche dei Comuni vicini. Il numero degli Ospiti andò aumentando poiché scomparve ogni diffidenza verso la Casa, che si dimostrava "comoda e ben diretta". Nel Ricovero trovarono poi un aiuto anche i Lavoratori sani "...rimasti senza famiglia", ai quali veniva fornito un buon pasto caldo ad un prezzo ridotto; durante il periodo estivo veniva inoltre accolta anche qualche famiglia di Villeggianti, ovviamente a beneficio delle casse dell'Ente. Nell'edificio trovarono poi sistemazione l'ambulatorio del Medico condotto ed una piccola infermeria, nella quale le Suore eseguivano piccole medicazioni, iniezioni e quant'altro a beneficio di tutta la Comunità locale; nel seminterrato infine vennero adibiti alcuni locali a "Bagni pubblici", assai richiesti a quel tempo, in quanto pochissime erano le abitazioni dotate di una vasca da bagno.

Grazie ai contributi della Magnifica Comunità di Fiemme e della Provincia Autonoma di Trento, l'Istituto, che dal 1964 venne denominato "Casa di Riposo San Gaetano" (e non più "Casa Ricovero per gli Inabili"), nel 1977 fu ampliato con la costruzione di una nuova ala, attigua a quella precedente, comprendente una palestra di fisioterapia, sala riunioni, infermeria, soggiorno  e nuove camere di degenza; il nuovo padiglione fu inaugurato dall'allora Presidente sig.ra Maria Longo alla presenza di numerose Autorità Locali e Provinciali in occasione del 50° anniversario della fondazione dell'Istituzione, il 27 novembre 1977. 
Ad inizio anni '80 vennero poi eseguiti lavori di ristrutturazione nella parte dell'edificio originario (quello progettato dall'arch. Ettore Sottsass), grazie ai quali i vecchi "cameroni" vennero sostituiti da camere a 2-3 letti con servizi. Nell'anno 2000, dopo la partenza della Suore, avvenuta nel giugno 1995, ebbero inizio altri lavori di restauro, risanamento e ristrutturazione che hanno interessato principalmente la parte adibita a convento delle Suore e la soffitta del vecchio edificio, con l'attivazione di un nuovo reparto di degenza, nonché la costruzione di una nuova sala pluriuso ed il rifacimento della cucina. 
Fino al giugno 2001, la Casa di Riposo gestì direttamente anche una piccola azienda agricola con stalla in cui alloggiavano 10 bovini e 6 maiali. In seguito alla chiusura di tale azienda, a fine 2005, grazie soprattutto al contributo della Provincia Autonoma di Trento, sono iniziati ulteriori lavori di restauro, risanamento e ristrutturazione dell'Istituto, che sono tuttora in corso. Tali lavori, terminati i quali non è previsto alcun aumento di posti-letto (n° 90), permetteranno di avere una struttura moderna con nuovi spazi a beneficio degli Utenti e rispondente alle nuove esigenze di una "Residenza Sanitaria Assistenziale", quale risulta essere la "Casa di Riposo" dall'anno 1998. 
    Dal 1° gennaio 2008, la Casa di Riposo, come tutte le altre Case di Riposo pubbliche della Regione Trentino Alto Adige, in seguito all'entrata in vigore della L.R. 21 settembre 2005, è divenuta  Azienda Pubblica di Servizi alla Persona.

Pagina pubblicata Mercoledì, 11 Aprile 2018 - Ultima modifica: Martedì, 08 Maggio 2018
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